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UNICEF

Prog. Scolastici



I diritti dei bambini in parole semplici
di
Lorenzo Terranera
Comitato Italiano per l'UNICEF

 

L’Albero dei diritti (target 4-18 anni)

Il Progetto “L’Albero dei Diritti” è stato elaborato per tradurre in proposte operative le finalità e gli obiettivi del programma “Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”.

Lo strumento prevede proposte suddivise per fasce di età che non si limitano solo ad analizzare, studiare e promuovere i contenuti della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ma mirano a creare le condizioni affinché i bambini e gli adolescenti possano vivere e condividere in pieno i diritti in essa enunciati.

Le 5 proposte di lavoro che presentiamo qui di seguito tendono a creare momenti di vita collettiva, contesti di relazioni favorevoli all’inclusione delle diversità, ad accogliere l’originalità e a favorire la trasformazione e l’evoluzione del contesto di apprendimento.

"Momo e il tempo: immaginare ed esplorare gli spazi abitati" (7-18 anni)

Momo è una bambina quasi invisibile che ha una grande capacità di ascoltare. È lei che guiderà alunni e insegnanti in un percorso verso l’esplorazione di luoghi e spazi presenti sul loro territorio e/o nella loro scuola, per immaginare nuovi modi di abitarli e utilizzarli.

Il percorso consiste in una serie di visite effettuate dai bambini, insieme agli insegnanti, nei luoghi scelti per essere trasformati dalla loro immaginazione, siano essi esterni (strade, quartieri, parchi) o interni (aule, corridoi, giardino, palestra) alla scuola.

Dopo aver conosciuto e approfondito la storia di Momo, il valore dei suoi personaggi e gli spazi che essi per loro indole possono occupare, la classe, visiterà, analizzerà e disegnerà gli spazi scelti dai bambini per essere trasformati e migliorati.

Dal confronto di quanto emerso nelle visite, i bambini disegneranno una mappa di questi spazi dal loro punto di vista, con le modifiche e i miglioramenti che desiderano apportare per trasformarli realmente.

SDGs’ Road – Il mondo che vogliamo, il cammino verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (target 9-18 anni)

Nel settembre 2015 la comunità internazionale ha adottato la nuova Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile ("Trasformare il nostro mondo"). I nuovi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), che sostituiscono gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (2000-2015), guideranno le politiche e gli investimenti di tutti i paesi del mondo per i prossimi 15 anni con la finalità di eliminare la povertà e conseguire uno sviluppo sostenibile entro il 2030.

Anche l’UNICEF contribuisce alla realizzazione dell’Agenda, affinché i diritti dei bambini siano prioritari e nessuno di essi sia lasciato indietro, per favorire la partecipazione dei bambini e dei ragazzi, e far sì che la loro voce sia ascoltata.

I bambini e gli adolescenti saranno informati sugli Obiettivi dell’Agenda 2016-2030 attraverso un percorso didattico, con l’ausilio di materiale video e cartaceo, che li renda partecipi ed in un secondo momento attivi nella comunità.

Inoltre, attraverso anche il loro contributo, il Comitato Italiano per l’UNICEF produrrà un report annuale sull’Agenda 2030 in Italia dal punto di vista dei bambini e dei ragazzi: uno strumento utile per raccogliere le loro istanze e ascoltare la loro voce.

L'importanza dell'istruzione nelle emergenze: campagna #EmergencyLessons

Per i bambini e i ragazzi che vivono situazioni di emergenza umanitaria, la scuola è importante tanto quanto cibo e medicine: questo è il messaggio che UNICEF e Unione Europea desiderano diffondere con la campagna congiunta #EmergencyLessons, lanciata nel maggio scorso.

L'iniziativa racconta l'importanza fondamentale dell'istruzione in 7 Stati teatro di crisi umanitarie: Camerun, Guinea, Iraq, Ucraina, Pakistan, Ciad, Kenya, Giordania e Sud Sudan.
    
Gli studenti italiani possono contribuire, attraverso un’adeguata preparazione – grazie al ricorso ai toolkit e ai video della campagna - a generare solidarietà, empatia e sostegno per i bambini che affrontano situazioni di emergenza e a conoscere l'enorme portata dell'impegno umanitario dell'UNICEF e dell'Europa.

L'IMPORTANZA DELL'ISTRUZIONE NELLE EMERGENZE  

L’accoglienza dei minorenni migranti e rifugiati (target 7-18 anni)

L’UNICEF è impegnata da anni in attività a livello internazionale, nazionale e locale per favorire l’attuazione dei diritti di tutti i bambini e gli adolescenti.

L’aumento dei flussi migratori ha reso necessario rafforzare l’attenzione sulla situazione specifica dei bambini e degli adolescenti di origine straniera e di coloro che arrivano in Italia e in Europa.

L’UNICEF e il Governo italiano hanno ufficialmente sottoscritto il 27 maggio 2016 un accordo di collaborazione per l’estensione all'Italia del supporto tecnico e operativo dell’UNICEF, per migliorare l'assistenza e la protezione dei minorenni migranti e rifugiati nel nostro paese..

Il kit didattico qui presentato è uno strumento che consente agli insegnanti di affrontare in aula il tema dell’accoglienza e dell’inclusione. La proposta comprende una scheda informativa che descrive la situazione in Italia e in Europa, un glossario e 9 attività che possono aiutare alunni e studenti a comprendere meglio le ragioni del fenomeno migratorio.

La povertà minorile (target 10-18 anni)

Molto spesso associamo la povertà dei bambini e delle famiglie ai paesi più poveri del pianeta. Ma cosa significa la povertà minorile in un paese come l’Italia?

La povertà minorile in Italia è soprattutto mancanza di opportunità: povertà di inclusione e protezione sociale, povertà di istruzione e di tempi e luoghi di svago.

Tuttavia, anche nel nostro paese non sono rare situazioni in cui la povertà minorile si traduce in una carenza di beni e servizi di base: cure sanitarie adeguate, condizioni abitative decenti e una sana e corretta alimentazione.

Il Comitato Italiano per l’UNICEF, da sempre impegnato nella promozione di misure di contrasto alla povertà minorile, lavora per richiamare le istituzioni e sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema.

Il kit di questa proposta è pensato sotto forma di infografiche per veicolare in modo immediato alcune informazioni di base sul tema della povertà minorile. La proposta include un’attività di coinvolgimento dei ragazzi, invitati a comporre la propria versione di una canzone rap proposta, che potrà essere condivisa sulla piattaforma UNICEF www.larivoluzionedeibambini.it

Il Circuito Teatrale Solidale per l’UNICEF (target 5-18 anni)

Il Circuito Teatrale Solidale nasce dalla collaborazione tra il Comitato Italiano per l’UNICEF e il Teatro Stabile di Grosseto per promuovere opportunità educative coerenti con i diritti di bambine, bambini e adolescenti, attraverso strumenti e linguaggio teatrali.

La fruizione di spettacoli costruiti con attenzione e competenza per un pubblico under 18, la possibilità di momenti formativi strutturati per consolidare le identità individuali e migliorare le relazioni all’interno dei gruppi classe e tra più classi sono le attività cui sarà possibile partecipare aderendo al Circuito.

La proposta, che offre percorsi flessibili mirati alle differenti fasce d’età, è rivolta alle scuole di ogni ordine e grado che condividono la convinzione del valore del teatro come strumento educativo, oltre che come modalità di espressione artistica e potente canale comunicativo.

Il Circuito Teatrale Solidale si caratterizza anche per l’impegno etico sul terreno del concreto sostegno ai programmi dell’UNICEF per l'infanzia, attraverso la raccolta fondi effettuata in occasione degli spettacoli, per contribuire a garantire pari opportunità anche ai bambini più vulnerabili.

Per maggiori informazioni sugli spettacoli e sulle attività di formazione è possibile contattare, entro il 30 novembre 2016, il Comitato UNICEF della vostra provincia (www.unicef.it/comitati) o il Teatro Stabile di Grosseto (contatti: circuitosolidale@stabilegrosseto.it , tel. 328/3592163 o 0564/496997.

"Gramigna" (target 14-19 anni)

Il film di Sebastiano Rizzo "Gramigna" si ispira ad una storia vera, una storia di violenza, sopraffazione, paura, menzogna, negazione dei diritti, ma anche di coraggio e di grande forza interiore.

La chiave narrativa è costituita dallo sguardo del protagonista, che offre una lettura di vicende collettive da una prospettiva soggettiva, quindi umana, affettiva, complessa. È lo sguardo di un bambino, di un adolescente, di un uomo giovane e coraggioso che compie una scelta di rottura con il modello culturale e sociale pervasivo e potente della camorra, senza perdere la capacità di voler bene, al di là delle contraddizioni.

Per questo motivo l’UNICEF propone questo film come il fulcro di un percorso di approfondimento su quali condizioni sociali, culturali, relazionali permettono o, al contrario, negano opportunità e diritti, per una più ampia comprensione dei termini giustizia e legalità.

È un film capace di raccontare la violenza senza perdervisi dentro, libero da facili moralismi e retorica, in cui il protagonista sceglie la giustizia, senza essere un eroe, ma semplicemente una persona capace di scegliere. Per maggiori informazioni ed indicazioni organizzative contattare il Comitato UNICEF della vostra provincia (www.unicef.it/comitati) oppure contattare Valentina Zerini (UNICEF Italia) 347/9073313.

 
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